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	<title>Associazione Animalisti Onlus &#8211; Animalisti Italiani Onlus</title>
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		<title>HAPPY NEW (VEG) YEAR! FESTEGGIA IL NUOVO ANNO CON GLI ANIMALISTI ITALIANI ONLUS</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Associazione Animalisti Onlus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2014 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[I Nostri Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[LA NOTTE DEL 31 DICEMBRE AL CAFFE’ LETTERARIO DI VIA OSTIENSE A ROMA: MANGI, BEVI, BALLI E AIUTI GLI ANIMALI   Per il secondo anno consecutivo l’Associazione Animalisti Italiani Onlus organizza l’unico, esclusivo, imperdibile Capodanno Vegan a Roma. Dopo il successone dello scorso anno si bissa al Caffè Letterario di Via Ostiense 95, a duecento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>LA NOTTE DEL 31 DICEMBRE AL CAFFE’ LETTERARIO DI VIA OSTIENSE A ROMA: MANGI, BEVI, BALLI E AIUTI GLI ANIMALI</strong></p>
<p>  <span id="more-229"></span>  </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p>Per il secondo anno consecutivo l’<strong>Associazione Animalisti Italiani Onlus organizza</strong> l’unico, esclusivo, imperdibile <strong>Capodanno Vegan a Roma</strong>. Dopo il successone dello scorso anno si bissa al <strong>Caffè Letterario di Via Ostiense 95</strong>, a duecento metri dalla Fermata della Metro B Piramide.</p>
<p><strong>A partire dalle 21.00</strong> tutti gli invitati potranno gustare il <strong>cenone vegan </strong>preparato dai favolosi Chef del Caffè Lettarario. <strong>Ce n&#8217;è per tutti i gusti a un prezzo veramente imbattibile</strong>: due antipasti, cinque primi, quattro secondi, tre contorni, bevande (vino compreso!).</p>
<p>E poi<strong> a mezzanotte si brinda con spumante e le classiche lenticchie</strong> e ci si scatena con la <strong>dance playlist ‘70s ‘80s ‘90s ‘00s</strong>. Se prenoti <strong>entro il 23 dicembre paghi solo 42 euro</strong>!!! <strong>Dal 24 dicembre in poi 50 euro</strong>.</p>
<p>Ci stai ancora pensando? Che aspetti? <strong>Porta la tua voglia di divertirti e l’amore per gli animali</strong>, al resto pensiamo noi! <strong>Go Vegan!</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>IL MENU COMPLETO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ANTIPASTI:</strong> Tabulé libanese, Humus, insalata di farro e orzo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>PRIMI: </strong>Riso Basmati in Agrodolce greco, Pennette pomodorini e pesto, Fusilli alla crema di zucca, Risotto al radicchio, Mezze maniche agli asparagi </p>
<p style="text-align: center;"><strong>SECONDI:</strong> Straccetti di soia, Straccetti di seitan, Moussaka di legumi, Lenticchie</p>
<p style="text-align: center;"><strong>CONTORNI:</strong> Verdure grigliate, Polpette felafel, Patate al forno</p>
<p style="text-align: center;">BEVANDE, SPUMANTE, DOLCE.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/events/304073533136035/" rel="alternate">EVENTO FACEBOOK</a></p>
<p> </p>
<p><strong>PER ACQUISTO BIGLIETTI </strong></p>
<p>SOLO NELLA NOSTRA SEDE di via Tommaso Inghirami 82 (a 100 metri dalla Fermata della Metro A Colli Albani) dal lunedì al sabato ore 10-19<br /><strong>RECAPITI:</strong> <br />segreteria@animalisti.it <strong>06.78 04 171</strong>  &#8211; <strong>334.2461542</strong><br />pierpaolocirillo@animalist<wbr />i.it <strong>366.4656275</strong></p>
<p>Oppure:</p>
<p><strong>TRAMITE C/C POSTALE</strong><br />NUMERO: 99787004 Intestato a: Associazione Animalisti Italiani Onlus </p>
<p><strong>TRAMITE BONIFICO BANCARIO</strong><br />IBAN:IT78Z0501803200000000<wbr />114187 </p>
<p><strong>TRAMITE PAYPAL/CARTA DI CREDITO</strong><br />LINK: <a href="http://bit.ly/12THXkF" target="_blank" rel="nofollow nofollow">http://bit.ly/12THXkF</a></p>
<p style="text-align: center;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-228" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/12/animalisti_capodanno.jpg" alt="" width="640" height="887" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/12/animalisti_capodanno.jpg 640w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/12/animalisti_capodanno-600x832.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/12/animalisti_capodanno-216x300.jpg 216w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /> </p>
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		<title>Corrida</title>
		<link>https://animalisti.it/2014/11/05/petizione-corrida/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Associazione Animalisti Onlus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2014 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Petizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[STOP CORRIDA – NO ALLA TORTURA FINANZIATA CON I FONDI EUROPEI”.   CAPORALE: “LA TORTURA SPAGNOLA NON PUO&#8217; ESSERE FINANZIATA CON 130 MILIONI DI EURO L&#8217;ANNO DI SOLDI APPARTENENTI A TUTTI I CITTADINI EUROPEI”. APPELLO A PARTITI ED EURODEPUTATI ITALIANI.   Roma, 12 settembre 2013- L&#8217;Associazione “Animalisti Italiani Onlus” questa mattina ha presentato una nuova Campagna [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><strong>STOP CORRIDA – NO ALLA TORTURA FINANZIATA CON I FONDI EUROPEI”.</strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong> </strong></div>
<div style="text-align: center;"><strong>CAPORALE: “LA TORTURA SPAGNOLA NON PUO&#8217; ESSERE FINANZIATA CON 130 MILIONI DI EURO L&#8217;ANNO DI SOLDI APPARTENENTI A TUTTI I CITTADINI EUROPEI”. </strong><strong><strong>APPELLO A PARTITI ED EURODEPUTATI ITALIANI.</strong></strong> <span id="more-186"></span> </div>
<div> </div>
<div>
<div>Roma, 12 settembre 2013- L&#8217;Associazione “Animalisti Italiani Onlus” questa mattina ha presentato una nuova Campagna contro le Corride e lo sperpero di denaro pubblico europeo (www.animalisti.it).</div>
<div><strong>Una Campagna che contiene una grande denuncia di cui nessuno parla.</strong></div>
<div>L&#8217;Unione Europea finanzia ogni anno, con 129,6 milioni di euro, la corrida e tutti gli spettacoli in cui si torturano i tori. Risorse che dovrebbero andare al sostegno dell’agricoltura e che invece finiscono per alimentare la tauromachia finanziando gli allevamenti di “tori da combattimento”. Ciò vuol dire che anche noi italiani contribuiamo al sostentamento delle corride spagnole ed alla tortura ed uccisione di almeno 30.000 tori l&#8217;anno. Ora l&#8217;Unione Europea si appresta a votare i Fondi per l&#8217;Agricoltura 2014-2020, inclusi i 130 milioni di euro annui per questo indegno spettacolo.</div>
<div> </div>
<div><strong>Dichiarazione di Walter Caporale, Presidente “Associazione Animalisti Italiani Onlus”</strong>: “Questi finanziamenti sono previsti nell&#8217;ambito delle politiche agricole dell&#8217;Unione Europea ed in particolare vengono stanziati Fondi per l&#8217;agricoltura e gli allevamenti. La parte destinata alla Spagna viene utilizzata per gli allevamenti dei “Tori da combattimento”. E&#8217; una vergogna! Occorre evitare che i Fondi Europei diretti all&#8217;agricoltura finiscano per finanziare la tortura dei tori. Entro quest&#8217;anno il Parlamento Europeo nell&#8217;ambito dei CAP (Common Agricultural Policy – Politiche Agricole Comuni), voterà i prossimi Fondi per l&#8217;Agricoltura e gli allevamenti per il periodo 2014/2020. Abbiamo scritto a tutti gli Europarlamentari italiani affinché facciano inserire una norma in cui si specifichi che i Fondi Europei non devono finanziare gli allevamenti dei tori da combattimento”.</div>
<div> </div>
<div>La Campagna lanciata dall&#8217;Associazione “Animalisti Italiani Onlus” con gli slogan “LA VERA CULTURA NON TORTURA” e “STOP CORRIDA – NO ALLA TORTURA FINANZIATA CON I FONDI EUROPEI”, creata<strong>dall&#8217;Agenzia Pubblicitaria Concept06 di Silvia Bertoliss</strong>i, comprende sia un messaggio raffigurato da un toro ferito dall&#8217;Euro &#8211; con cui l&#8217;Associazione ha realizzato maglie, adesivi, volantini informativi (vedi su www.animalisti.it) – sia una vasta campagna d&#8217;informazione rivolta ai cittadini affinché siano parte attiva e intervengano, con un appello ed una petizione, rivolti agli attuali europarlamentari italiani affinché propongano un emendamento che vieti l&#8217;utilizzo dei Fondi Europei per l&#8217;allevamento dei tori da combattimento.</div>
<div>Gli animalisti invitano a rivolgersi anche ai prossimi candidati alle Elezioni Europee del 2014.</div>
<div> </div>
<div>“Questa campagna” &#8211; <strong>dichiara Mauro Mitrotti, Responsabile Campagna Corrida dell&#8217;Associazione “Animalisti Italiani Onlus” </strong>&#8211; “ha già trovato molto consenso e seguito. Gli animalisti e tutti gli italiani in generale, sono indignati dal fatto che in Europa si decida di finanziare la pratica della Corrida, che non è cultura ma tortura. Per questo motivo abbiamo programmato una serie di iniziative anche con i candidati alle prossime Elezioni Europee”.</div>
<div>La presentazione della Campagna si è svolta in centro a Roma e alcuni volontari hanno rappresentato la tortura dei Tori ed il pentimento degli Europarlamentari.</div>
<div> </div>
<div><strong>Perché pochi sanno quale vergognoso calvario nasconde una corrida per i tori:</strong></div>
<div>Il toro non è una belva feroce, ma un animale erbivoro, allevato in pascoli liberi fino all&#8217;età di 4 anni, per poi essere bruscamente trasferito nell&#8217;arena, ma il suo tragico calvario inizia molto prima: il trasporto degli animali può durare diversi giorni, senza cibo né acqua, sotto il sole cocente. Nelle ore precedenti la sua entrata nell&#8217;arena, il toro viene sottoposto a numerose torture: viene tenuto al buio e sottoposto a potenti purghe (a volte anche a droghe) per indebolire le sue forze, viene percosso sui reni con sacchi di sabbia. Gli vengono scorticate le punta delle corna per renderle più sensibili al dolore. Gli viene cosparsa trementina sulle zampe per impedirgli di star fermo e gli viene cosparsa vasellina negli occhi per annebbiargli la vista; nelle narici e nella gola gli viene infilata della stoffa per impedirgli di respirare regolarmente. Gli viene cosparso acido ustionante sulle zampe e gli vengono conficcati spilli nelle carni e nei testicoli per farlo agitare e contrastare la sua naturale mansuetudine.</div>
<div>Quando il toro arriva nell&#8217;arena non è altro che un animale terrorizzato che cerca disperatamente una via d&#8217;uscita. Tutto ciò è solo l&#8217;inizio di uno spettacolo che viene definito, da qualcuno, “folkloristico e di interesse culturale”. Ogni corrida si divide in tre parti. Durante il tercio de varas, la prima parte, il toro viene fatto entrare nell&#8217;arena dove lo aspettano i picadores che dall&#8217;alto di un cavallo conficcano una lancia nel collo del toro, dando il tempo al torero di valutarne la forza e i movimenti. Ciò provoca al toro un dolore molto intenso, una forte emorragia e una devastazione degli organi interni. I cavalli dei “picadores” sono anch&#8217;essi delle vittime: imbottiti di sedativi, con le corde vocali recise e muniti di paraocchi, vengono spinti verso il pericolo. Il materassino che dovrebbe proteggerli a volte non è sufficiente e il cavallo viene letteralmente sbudellato dalle cornate del toro, o riporta delle fratture durante le cadute. Senza ricevere delle cure adeguate, questi cavalli vengono inviati alla prossima corrida e raramente arrivano vivi al termine della stagione. Nella seconda fase, il tercio de banderillas, il toro viene provocato dai banderillos che lo infilzano con delle asticciole con arpioni di acciaio, le banderillas. Questi arpioni, conficcati nel collo del toro, servono ancor di più a strappargli i muscoli e i tendini del collo, costringendo l&#8217;animale ad abbassare la testa. Quando il toro, straziato e dissanguato (può perdere fino a 2 litri e mezzo di sangue), inizia a dare segni di cedimento, ha inizio la terza fase, il tercio de muleta. Il “matador” sventola il famoso drappo rosso, la muleta, di fronte al toro che tiene la testa bassa perché i muscoli del collo sono stati ormai danneggiati dai colpi precedenti. Contrariamente a quanto si pensa, il colore rosso della “muleta” non serve ad eccitare il toro (che come la maggior parte degli animali vede in bianco e nero) ma a mascherare gli schizzi di sangue che impressionerebbero il pubblico. A questo punto il torero sferza il colpo decisivo, che in teoria dovrebbe porre fine all&#8217;agonia dell&#8217;animale con un unico colpo di spada conficcata tra le scapole, fino al cuore. Ma questo non accade praticamente mai.</div>
<p> “Nella nostra rappresentazione” &#8211; conclude il Presidente Caporale &#8211; “gli europarlamentari si pentono di aver finanziato questa tortura. Il nostro auspicio è che ciò avvenga veramente e qualche Europarlamentare ci contatti al più presto. </p>
<div>Abbiamo infatti scritto un appello e annunciato a tutti e 72 europarlamentari italiani la nostra Campagna. Concludo ringraziando i volontari che hanno rappresentato la Tortura dei Tori: Klaudia Schmidt, Wladimiro Lembo, Cosimo Romano, Carmine Carmine De Nuzzo, Maria Pia Bianco, ed in particolare Giancarlo Di Felice che ha voluto fortemente questa Campagna, facendoci anche dono di una mostra fotografica”.</div>
<div> </div>
<div><strong><span style="color: #ff0000;">FIRMA LA PETIZIONE &#8212;&gt;&gt; <a href="http://bit.ly/1QZpgPm" rel="alternate">http://bit.ly/1QZpgPm</a></span></strong></div>
<div> </div>
<div> </div></div>
<p> <a href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/petizione_corrida_2.pdf" alt="petizione_corrida_2.pdf">Scarica la petizione</a><br /> <a href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/SchedaRiassuntiva.pdf" alt="SchedaRiassuntiva.pdf">Sceda Cos&#8217;è la Corrida</a></p>
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		<title>Sandblasting</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Associazione Animalisti Onlus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2014 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Petizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[La Sabbiatura è procedura considerata illegale in gran parte del mondo e che va fermata perché è la causa di strage di operai, animali e ambiente! ”Tanti stilisti hanno rinunciato a produrre jeans sbiancati con sabbiatura, mentre Dolce e Gabbana ignorando numerosi appelli internazionali, continuano indisturbati la loro strage” tuona Walter Caporale, presidente dell’Associazione Animalisti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><strong>La Sabbiatura è</strong><strong> procedura considerata illegale in gran parte del mondo e che va fermata perché è la causa di strage di operai, animali e ambiente!</strong></div>
<p><strong>”Tanti stilisti hanno rinunciato a produrre jeans sbiancati con sabbiatura, mentre Dolce e Gabbana ignorando numerosi appelli internazionali, continuano indisturbati la loro strage” tuona Walter Caporale, presidente dell’Associazione Animalisti Italiani Onlus.</strong></p>
<p> </p>
<p>Questa mattina a Roma decine di attivisti dell’<strong>Associazione “Animalisti Italiani Onlus”</strong> travestiti da operai &#8211; vestiti con jeans sbiancati insanguinati &#8211; e guidati dal presidente <strong>Walter Caporale</strong>, hanno occupato il negozio di “Dolce &amp; Gabbana” in Piazza di Spagna (foto e video su <strong><a href="http://www.animalisti.it/">www.animalisti.it</a></strong>) per protestare contro <strong>gli stilisti che non rinunciano all’uso dei jeans sbiancati con il metodo della sabbiatura, procedura che uccide decine di lavoratori. </strong>Bloccato simbolicamente l’ingresso dell’atelier, alcuni “operai” hanno simulato la lavorazione dei jeans incriminati, inscenando il soffocamento, la malattia e la tragica morte per silicosi degli stessi lavoratori. “Centinaia di bambini muoiono per sbiancare i tuoi jeans”, “La stoffa degli assassini”, “Uccideresti per un paio di jeans?”, “Vestiti senza sporcarti di sangue” sono stati gli slogan della Campagna Nazionale urlati questa mattina e con i quali l’Associazione Animalisti Italiani Onlus vuole raccogliere decine di migliaia di firme (attraverso una petizione che può essere scaricata da<a href="http://www.animalisti.it/">www.animalisti.it</a>), per evitare nel mondo l’uso di una tecnica di lavorazione, mortale per i lavoratori.</p>
<p>La tecnica più utilizzata per ottenere jeans invecchiati, sdruciti, scoloriti è quella della <strong>sabbiatura (<em>sandblasting</em></strong>), eseguita attraverso getti di sabbia “sparati” con aria compressa su ogni singolo jeans. Questa tecnica produce una grande quantità di polvere e particelle sottili di biossido di silice: l’esposizione continua e duratura dei lavoratori a queste particelle, provoca la silicosi, malattia che in molti casi è letale.</p>
<p>La tecnica della sabbiatura è vietata in Europa dal 1966, ma viene utilizzata in altri Paesi così detti in via di sviluppo (<em>Cina, India, Bangladesh, Pakistan, Nord Africa…</em>), privi di tutele per i lavoratori e dove il costo del lavoro è minore. <strong>La Turchia</strong><strong>, ex leader nella lavorazione dei jeans sbiancati, ha vietato la sabbiatura nel 2009, dopo aver accertato che ha causato circa 6.000 malati e 100 morti per silicosi.</strong></p>
<p>La Clean Clothes Campaign ha lanciato una Petizione internazionale che chiede agli stilisti di evitare l’utilizzo del denim trattato con il metodo del sandblasting. <strong>Giorgio Armani, Versace, </strong><strong>Gucci, H&amp;M, Levi&#8217;s ed altre aziende si sono affrettate a vietare il processo, mentre “Dolce&amp;Gabbana” continua ad ignorare questa petizione, </strong>nonostante le prove della mortalità di questa tecnica.</p>
<p><strong>Dichiarazione di Walter Caporale, Presidente dell’associazione Animalisti Italiani Onlus :</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>“L’Associazione condanna l’ostinata indifferenza di Dolce e Gabbana nei confronti dell’appello internazionale che invita a non fare uso di jeans trattati con il metodo della sabbiatura.</strong></p>
<p> </p>
<p>La silicosi è una malattia che per secoli è stata associata al settore minerario; solo recentemente è stata riscontrata una connessione con l’industria del tessile. Da numerose prove raccolte in Turchia dai medici dell’Università AtaTurk è stato rilevato che i minatori contraevano la malattia dopo 20 anni di attività; nel settore del tessile invece l’esposizione prolungata e continua al biossido di silicio fa sviluppare la malattia in meno di 2 anni. Purtroppo resta latente per anni, e a causa della mancanza di controlli sanitari viene diagnosticata quando ormai si manifesta in maniera letale.</p>
<p>I primi due casi analizzati dai medici turchi – continua il presidente degli Animalisti Italiani Onlus &#8211; riguardavano due giovani di 18 e 19 anni che avevano lavorato nell’industria tessile per circa 5 anni. Tosse secca, vertigini, perdita di peso e problemi respiratori caratterizzavano i sintomi dei due ragazzi che avevano solo 13 e 14 anni quando avevano iniziato a lavorare con turni di lavoro di 11 ore, in stanze prive di aerazione e con la sola protezione di una maschera sul viso. <strong>I due morirono poco dopo la diagnosi della malattia.</strong></p>
<p>La maggior parte delle vittime sono giovanissime: uno studio<a href="http://www.animalisti.it/#_ftn1">[1]</a> effettuato in Turchia nel 2008 su 157 lavoratori rilevava che l’età media era di 23 anni e che i più giovani avevano iniziato a lavorare già a 10.</p>
<p><strong>ORA CHE SAPPIAMO NON POSSIAMO CHIUDERE GLI OCCHI E FAR FINTA DI NIENTE</strong>!</p>
<p>Ci aspettiamo che In Italia si apra un dibattito e ci siano iniziative informative, rivolte ai consumatori, affinché siano consapevoli dei loro acquisti e ai produttori affinché provvedano ad adottare metodi alternativi come ha fatto la <strong>Repla</strong>y il cui core business è il denim. Lo scorso mese di giugno la Replay ha infatti lanciato il primo jeans trattato con il <strong>laserblast</strong>: un trattamento molto particolare effettuato sul tessuto con il laser, che non utilizza sostanze chimiche, e riesce a raggiungere un risparmio dell’85% nel consumo di acqua. L’effetto finale – conclude Walter Caporale &#8211; è quello banale di un jeans stropicciato”.</p>
<p><a href="http://www.animalisti.it/#_ftnref1">[1]</a> Akgun, M et al. “An epidemic of silicosis among former denim sandblasters” European Respiratory Journal Volume 32 n.5, pag 198<strong><br /></strong></p>
<p> </p>
<p> <a href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/petizioneJeans.pdf" alt="petizioneJeans.pdf">Scarica la petizione</a><br /> <a href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/Dossier_Trendy_def.pdf" alt="Dossier_Trendy_def.pdf">Leggi il Dossier</a></p>
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		<title>Circhi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Associazione Animalisti Onlus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2014 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Petizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[PARTE LA CAMPAGNA: “IL CIRCO: PER GLI ANIMALI IL TORMENTO PER VOI IL DIVERTIMENTO” ERSILIA ORFEI E “ANIMALISTI ITALIANI ONLUS” INSIEME PER IL CIRCO SENZA SFRUTTAMENTO DEGLI ANIMALI Roma, 15 ottobre 2014 – Ersilia ORFEI è la testimonial della Campagna dell’Associazione “Animalisti Italiani Onlus” per la libertà di migliaia di animali sfruttati e maltrattati nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 class="contentheading"><strong>PARTE LA CAMPAGNA: “IL CIRCO: PER GLI ANIMALI IL TORMENTO PER VOI IL DIVERTIMENTO”</strong></h2>
<div><strong><strong>ERSILIA ORFEI E “ANIMALISTI ITALIANI ONLUS” INSIEME PER IL CIRCO SENZA SFRUTTAMENTO DEGLI ANIMALI</strong></strong> <span id="more-178"></span> </div>
<p><strong>Roma, 15 ottobre 2014 – Ersilia ORFEI</strong> è la testimonial della Campagna dell’Associazione “<strong>Animalisti Italiani Onlus</strong>” per la libertà di migliaia di animali sfruttati e maltrattati nei circhi.</p>
<p><strong>“IL CIRCO: PER GLI ANIMALI IL TORMENTO PER VOI IL DIVERTIMENTO”</strong> è lo slogan della Campagna realizzata dall’Agenzia Pubblicitaria Concept06 di Silvia Bertolissi con la collaborazione di Arti Grafiche Agostini di Sabrina Agostini.</p>
<p>“Sono orgogliosa di essere la testimonial di una grande Associazione come gli Animalisti Italiani Onlus, per l’amicizia che mi lega a loro e agli animali” <strong>– dichiara entusiasta Ersilia ORFEI – </strong>“Da troppo tempo ormai la situazione nei circhi è degenerata. Tutti vogliono lucrare ed il benessere degli animali importa a pochi. Io sono nata nell’ambiente circense e l’ho vissuto giorno dopo giorno conoscendone ogni dettaglio. Non posso attendere oltre, è giunto il momento di uscire allo scoperto e rivelare quello che la gente non vede. Sono aperta a qualsiasi confronto faccia a faccia, per rispondere ad ogni domanda e raccontare la verità. Sono pronta a farlo davanti a tutti gli italiani e ai rappresentanti del Global Circus. Quello che è accaduto in questi ultimi venti anni deve finire.<strong>GLI ANIMALI NEI CIRCHI SOFFRONO, PAROLA DI ERSILIA ORFEI”.</strong></p>
<p><strong>Dichiarazione di Walter </strong><strong>Caporale, Presidente dell’Associazione “Animalisti Italiani Onlus”, autore di numerosi blitz, manifestazioni, denunce ed esposti contro lo sfruttamento degli animali nei circhi:</strong></p>
<p>“Ogni anno in Italia migliaia di animali esotici, selvatici e domestici vengono sfruttati e maltrattati per eseguire ridicoli spettacoli eppure il 65% degli italiani non vuole più che nei circhi vengano utilizzati gli animali. Vogliamo che lo Stato italiano recepisca questo messaggio e che un Paese democratico si dimostri tale recependo con legge questa volontà. Invece il legislatore italiano non vede, non sente, non parla. L&#8217;unica legge in tema di circhi risale addirittura al 1968, la 337. Dopo l&#8217;assassinio di Alexander, la giraffa fuggita dal Circo Rinaldo Orfei e uccisa durante la cattura, la Regione Emilia Romagna ha approvato una risoluzione in cui la Giunta si è impegnata a obbligare i Comuni ad approvare regolamenti con il divieto di attendamento dei circhi con animali esotici, prendendo ad esempio alcuni comuni che avevano già provveduto in proprio ad emanare regolamenti più restrittivi: Bologna, Medicina, Monteveglio, San Lazzaro, Castello di Seravalle, San Giovanni in Persiceto. Purtroppo, però, una regione non può svincolarsi da un decreto sancito dallo Stato e i circensi hanno vinto i ricorsi”.</p>
<p>Sono numerosi i Paesi europei che hanno vietato i circhi che sfruttano gli animali: Austria, Belgio, Croazia, Estonia, Repubblica Ceca. In altri si limita fortemente l&#8217;uso degli animali o la tipologia di spettacoli (pratica ormai vietata  all&#8217;estero è quella di far passare gli animali attraverso i cerchi di fuoco) come Danimarca, Finlandia, Grecia, Malta, Polonia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Regno Unito. E anche nel resto del mondo sono tanti gli Stati che rinunciano al circo con gli animali: Stai Uniti, Canada, Argentina, Brasile, Colombia, Costa Rica, Nuova Zelanda, India, Israele, Australia.</p>
<p>Insomma in Italia, in controtendenza con il resto del mondo, non si vuole migliorare una legge vecchia di quarant‘anni che attribuisce al Circo, all&#8217;articolo 1, una &#8220;Funzione sociale e pedagogica&#8221;, controvertendo il senso scientifico della pedagogia che si basa sull&#8217;empatia e la conoscenza dei messaggi di sofferenza.</p>
<p>Inoltre il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per effetto della legge 163/85 del 1986, ogni anno stanzia attraverso il Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS) <strong>oltre 6 milioni di euro</strong> per finanziare le attività circensi.</p>
<p>Altro grande problema che il legislatore italiano non vede, non sente &#8211; e per questo motivo non parla e non agisce &#8211; è la presenza nei circhi di numerosi animali esotici e in via di estinzione: tigri, elefanti, rinoceronti, orsi, solo per citarne alcuni. I controlli degli organi competenti, la Sezione CITES del Corpo Forestale dello Stato e le ASL, rilevano che i circhi spesso non sono in grado di fornire la documentazione di ogni animale: l&#8217;autorizzazione prefettizia alla detenzione degli animali; la documentazione identificativa di ogni animale; la certificazione CITES, Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione, firmata a Washington nel 1973; la valutazione dello stato di benessere e della cura delle gabbie, alloggi, mezzi di trasporto e modalità di manipolazione degli animali; il piano di alimentazione, pulizia e disinfestazione; lo smaltimento delle deiezioni; la descrizione della tipologia degli spettacoli in cui sono utilizzati gli animali; le cartelle cliniche degli animali.</p>
<p><strong>Un piccolo segnale c&#8217;è stato poche settimane fa, il 24 settembre 2014, per la prima volta in Italia la Procura della Repubblica di Tempio Pausania (Olbia) ha disposto il sequestro di tutti gli animali del Circo Martin.</strong></p>
<p>I titolari sono stati iscritti nel registro degli indagati per il reato di maltrattamento animale. La decisione arriva dopo un primo sequestro: lo scorso agosto erano stati portati via 16 esemplari della compagnia per le pessime condizioni in cui erano tenuti e per gli spettacoli che erano costretti ad offrire al pubblico.</p>
<p>IL NOSTRO AUSPICIO E&#8217; CHE SIANO SEQUESTRATI TUTTI GLI ANIMALI E CHE IL CIRCO TORNI A ESSERE QUELLO SPETTACOLO FATTO DI MAGIA, ARTE, DIVERTIMENTO SENZA LO SFRUTTAMENTO DEGLI ANIMALI. INSOMMA: VIVA IL CIRCO, MA SENZA GLI ANIMALI.</p>
<p>Con la Campagna Circhi 2014 l&#8217;Associazione “Animalisti Italiani Onlus” lancia un nuova petizione per chiedere allo Stato italiano:</p>
<p>&#8211;          DI NON FINANZIARE PIU&#8217; GLI SPETTACOLI CON GLI ANIMALI E, ABOLIRE I FONDI FUS E L’ARTICOLO 1 DELLA LEGGE 337 DEL 1968 CHE RICONOSCE LA FUNZIONE SOCIALE E PEDAGOGICA DEI CIRCHI IN QUANTO IN NETTO CONTRASTO CON IL METODO DELLA PEDAGOGIA SCIENTIFICA.</p>
<p>&#8211;          CHE LA LEGGE 189 DEL 2004, CHE PUNISCE CHI MALTRATTA GLI ANIMALI D‘AFFEZIONE, SIA ESTESA ANCHE AGLI ANIMALI ESOTICI E SELVATICI.</p>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class=" size-full wp-image-176" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/Campagna_CircoVOLANTINO.jpg" alt="" width="313" height="437" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/Campagna_CircoVOLANTINO.jpg 313w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/Campagna_CircoVOLANTINO-215x300.jpg 215w" sizes="(max-width: 313px) 100vw, 313px" /></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-size: 18pt; color: #ff0000;"><strong>FIRMA LA PETIZIONE &#8212;&gt;&gt; <a style="color: #ff0000;" href="http://bit.ly/1QZpgPm" rel="alternate">bit.ly/1QZpgPm</a></strong></span></p>
<p> <a href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/petizione_Circo.pdf" alt="petizione_Circo.pdf">Scarica la petizione</a></p>
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		<title>Traffico Illecito Cani e Gatti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Associazione Animalisti Onlus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2014 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Petizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[STOP A TRAFFICO CANI E GATTI ALL’ESTERO: SPESSO DIVENTANO CAVIE DA LABORATORIO, PELLICCE O PELLI, MANGIME PER ANIMALI O OGGETTI SESSUALI!   Al Presidente della Camera dei Deputati Al Presidente del Consiglio   Noi sottoscritti cittadini della Repubblica italiana, ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione, ci rivolgiamo alla Camera dei Deputati. Premesso che: La legge [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>STOP A TRAFFICO CANI E GATTI ALL’ESTERO: SPESSO DIVENTANO CAVIE DA LABORATORIO, PELLICCE O PELLI, MANGIME PER ANIMALI O OGGETTI SESSUALI!</strong></p>
<p> </p>
<p><strong>Al Presidente della Camera dei Deputati</strong></p>
<p><strong>Al Presidente del Consiglio</strong></p>
<p> </p>
<p><em>Noi sottoscritti cittadini della Repubblica italiana, ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione, ci rivolgiamo alla Camera dei Deputati.</em></p>
<p><strong><em>Premesso che:</em></strong></p>
<div>
<ul>
<li>La legge n. 281/’91, “Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo”, ai commi 2 e 3 dell’art. 2 specifica che i cani vaganti ritrovati, catturati o comunque ricoverati presso le strutture non possono essere soppressi né destinati alla sperimentazione</li>
</ul>
<ul>
<li>In numerosi Paesi europei, come pure negli USA, le normative sono differenti e spesso prevedono la soppressione di cani, gatti e altri animali d&#8217;affezione abbandonati in strutture pubbliche o private; vi sono Paesi che legittimano la possibilità che questi animali  vengano ceduti alla sperimentazione; molti Paesi inoltre non dispongono di anagrafe canina obbligatoria</li>
</ul>
<ul>
<li>La pratica di inviare cani e gatti italiani in adozione in Paesi con normative differenti dalla nostra (Germania, Svizzera, Austria, Belgio, Svezia, Norvegia….) appare in contrasto con la Legge sul randagismo, sia perchè vengono meno le necessarie condizioni di <strong>reciprocità</strong> <strong>tra Paesi (i nostri animali non possono essere trasferiti dove, se abbandonati, possono essere soppressi legalmente)</strong> sia perché il principio di tutela affermato nella Legge è orientato ad impedire ogni forma di “mercificazione” degli animali randagi che in Italia, ricoverati in apposite strutture, possono essere oggetto esclusivo di affidamento</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>I gatti, non essendo censiti in alcun Paese, sono particolarmente indifesi e la loro agevole “movimentazione” li rende particolarmente più esposti ad ogni tipo di rischio</strong></li>
</ul></div>
<p> </p>
<p><strong>CHIEDIAMO AL PARLAMENTO ITALIANO DI:</strong></p>
<p> </p>
<div>
<ul>
<li>Stabilire un espresso divieto alle adozioni internazionali, in particolar modo laddove non esistono condizioni di reciprocità, intenti condivisi e garanzie sulla rintracciabilità degli animali, in attesa di una maggiore certezza del quadro giuridico Comunitario e di un esteso principio di tutela degli animali d’affezione,</li>
</ul>
<ul>
<li>Regolamentare e controllare gli spostamenti di animali da una regione italiana all&#8217;altra, introducendo l’obbligo di tracciabilità e verifica;</li>
</ul>
<ul>
<li>Valutare l’opportunità di introdurre il sistema dei microchip anche per i gatti e, in particolar modo, per le cosiddette “colonie feline”;</li>
</ul>
<ul>
<li>Introdurre un sistema sanzionatorio per le Asl e i Comuni che vengono meno ai doveri ed alle responsabilità loro attribuiti dal quadro normativo vigente;</li>
</ul>
<ul>
<li>Studiare ulteriori forme di intervento al fine di ridurre le cause che determinano l’aumento del randagismo, prevedendo, eventualmente, incentivi per la sterilizzazione di cani e gatti;</li>
</ul></div>
<ul>
<li>
<div>Aumentare i controlli sugli allevamenti, per i quali è opportuno stabilire dei limiti e che devono comunque avere specifiche caratteristiche qualitative.</div>
</li>
</ul>
<p> <a href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/petizioneUNA_AI.pdf" alt="petizioneUNA_AI.pdf">Scarica la petizione</a></p>
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		<title>Sterilizzazioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Associazione Animalisti Onlus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2014 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Petizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[SPOT TV CONTRO L’ABBANDONO DEGLI ANIMALI CON ROCCO SIFFREDISUL SITO WWW.ANIMALISTI.IT Orvieto, tr – 25.06.2011 – lanciato in anteprima nazionale lo spot tv contro l’abbandono degli animali. testimonial d’eccezione Rocco Siffredi con lo slogan “ho sedotto e abbandonato ma non il mio cane”. lo spot tv e’ stato girato per l’associazione “Animalisti Italiani Onlus”, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>SPOT TV CONTRO L’ABBANDONO DEGLI ANIMALI CON ROCCO SIFFREDI</strong><strong>SUL SITO</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><br /></strong><strong><a href="http://www.animalisti.it/">WWW.ANIMALISTI.IT</a> </strong><strong>Orvieto, tr – 25.06.2011 – lanciato in anteprima nazionale lo spot tv contro l’abbandono degli animali. testimonial d’eccezione Rocco Siffredi con lo slogan “ho sedotto e abbandonato ma non il mio cane”. lo spot tv e’ stato girato per l’associazione “Animalisti Italiani Onlus”, in via Margutta di Roma,  con l’Art Director, Silvia Bertolissi e la regia di Carlo Alessandro Argenzio.</strong></p>
<p><iframe style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="//www.youtube.com/embed/VM2JBad_MY0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>Dichiarazione di Walter Caporale, Presidente Associazione Animalisti Italiani Onlus: </strong>“L’abbandono degli animali è alla base del randagismo e della sofferenza degli animali. Le cause dell’abbandono sono diverse: i cacciatori abbandonano i cani “sfruttati” durante la stagione di caccia; i vacanzieri abbandonano perché hanno adottato senza consapevolezza e assunzione di responsabilità; i proprietari di animali abbandonano i cuccioli indesiderati. Su quest’ultima causa puntiamo il dito e regaliamo e promoviamo sterilizzazioni gratuite affinché non ci siano abbandoni e non si alimenti il randagismo. Su <a href="http://www.animalisti.it/">www.animalisti.it</a>è possibile scaricare la petizione per la sterilizzazione degli animali di proprietà e il regolamento per accedere alla sterilizzazione gratuita. Questo servizio veterinario è a carico dell’Associazione “Animalisti Italiani Onlus” ed effettuato con la collaborazione degli ordini provinciali dei Medici Veterinari”.</p>
<p><strong>Dichiarazione di Rocco Siffredi, testimonial della Campagna, attore e produttore:</strong></p>
<p>“Ringrazio il presidente Walter Caporale e tutto lo staff pubblicitario e amministrativo perché con loro ho realizzato uno spot che mi ha divertito girarlo e realizzarlo. L’abbandono è un’atrocità e non ho esitato neanche un minuto a promuovere le attività dell’Associazione “Animalisti Italiani Onlus”.</p>
<p> <a href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/Petizione_finanziamenti_sterilizzazioni.jpg" alt="Petizione_finanziamenti_sterilizzazioni.jpg">Scarica la petizione</a></p>
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		<title>Macellazione Rituale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Associazione Animalisti Onlus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2014 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Petizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[SAN MINIATO, 2 NOVEMBRE – MANIFESTAZIONE E LANCIO PETIZIONE CONTRO LA MACELLAZIONE RITUALE   Roma, 30 Novembre 2014 &#8211; L’Associazione Animalisti Italiani Onlus – www.animalisti.it –AnimAnimale Onlus e Irriducibili Toscani Liberazione Animale hanno organizzato per domenica 2 novembre a San Miniato, in provincia di Pisa, una manifestazione di protesta contro la macellazione rituale, pratica che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>SAN MINIATO, 2 NOVEMBRE – MANIFESTAZIONE E LANCIO PETIZIONE CONTRO LA MACELLAZIONE RITUALE</strong></p>
<p>  <span id="more-170"></span>  </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p><strong>Roma</strong>, <strong>30 Novembre 2014</strong> &#8211; L’<strong>Associazione Animalisti Italiani Onlus </strong>– <a href="http://www.animalisti.it/">www.animalisti.it</a> –<strong>AnimAnimale Onlus</strong> <strong>e Irriducibili Toscani Liberazione Animale</strong> hanno organizzato per <strong>domenica 2 novembre a San Miniato</strong>, in provincia di Pisa, una manifestazione di protesta <strong>contro la macellazione rituale</strong>, pratica che prevede di <strong>uccidere gli animali mediante sgozzamento</strong>, con la recisione della giugulare per permettere al sangue, considerato un elemento impuro, di defluire completamente e non essere mangiato.</p>
<p><strong>Lo scorso 14 settembre</strong> proprio nella cittadina toscana è stato aperto il <strong>primo mattatoio regionale per la macellazione rituale</strong>, ma gli <strong>Animalisti Italiani</strong>, <strong>AnimAnimale</strong> e <strong>Irriducibili Toscani</strong>, <a href="foto/san-miniato-14-settembre-2014-manifestazione-contro-mattatoio-musulmano.html">presenti quel giorno in segno di protesta</a><strong>, hanno impedito che fosse inaugurato</strong> portando alla luce diverse <strong>mancanze della struttura in fatto di autorizzazioni</strong>.</p>
<p>Questo tipo di macellazione ha origine dalle <strong>scritture bibliche e coraniche</strong> ed è l&#8217;<strong>unico modo lecito per i musulmani</strong>, che traducono il termine lecito con <em>halal</em>, <strong>e per gli ebrei</strong>, che utilizzano <em>kosher</em>, <strong>per uccidere un animale e mangiarne la carne</strong>.</p>
<p>L&#8217;organizzazione internazionale <strong>Animal Equality </strong>ha deciso di indagare, tramite una squadra di investigatori sotto copertura, su <strong>cosa accade durante le macellazioni rituali</strong>. Quello che ha portato alla luce è testimoniato da <strong>video e foto raccapriccianti</strong>. Gli animali vengono terrorizzati, percossi e forzati a vedere i propri simili sgozzati con una <strong>pratica che li lascia agonizzanti e in preda a una sofferenza inaudita per diverso tempo</strong> prima di morire.</p>
<p><strong>In Italia</strong>, il <strong>Decreto Legislativo n. 333 del 1998</strong> prevede che <strong>l’animale prima di essere ucciso debba essere privo di coscienza, in modo da evitargli ulteriori sofferenze</strong>. Nello stesso decreto, però, si permette alle macellazioni rituali di avvenire senza preventivo stordimento.</p>
<p>In occasione del corteo l’<strong>Associazione Animalisti Italiani Onlus </strong>presenterà una <strong>petizione</strong> per <strong>CHIEDERE AL PARLAMENTO DI CALENDARIZZARE, DISCUTERE E VOTARE LA <a href="https://animalisti.it/2014/10/06/no-alla-macellazione-rituale-in-italia-la-proposta-di-legge-del-m5s/" rel="alternate">PROPOSTA DI LEGGE N. 1225</a></strong> “Modifiche al decreto legislativo 1° settembre 1998, n. 333, recante attuazione alla direttiva 93/119/CE relativa alla protezione degli animali durante la macellazione o l’abbattimento” e <strong>AL GOVERNO DI VIETARE ANCHE IN ITALIA LA MACELLAZIONE RITUALE RELIGIOSA</strong>.</p>
<p><strong>La nostra Costituzione sancisce la laicità dello Stato</strong> e <strong>la libertà religiosa deve rispettare dei limiti nella comparazione con altri valori </strong>tutelati dal nostro ordinamento giuridico, così come <strong>stabilito dal</strong><strong>Comitato nazionale per la bioetica</strong>. Quello che è lecito per l&#8217;Italia, intesa come Stato, ha la priorità su quello che è lecito per qualunque religione.</p>
<p> </p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>FIRMA LA PETIZIONE &#8212;-&gt; <a href="http://bit.ly/1QZpgPm" rel="alternate">http://bit.ly/1QZpgPm</a></strong></span></p>
<p> </p>
<p> <a href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/petizione_macellazione_1.pdf" alt="petizione_macellazione_1.pdf">Scarica la petizione</a><br /> <a href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/VOLANTINmacellazionerituale.compressed.pdf" alt="VOLANTINmacellazionerituale.compressed.pdf">Scarica il volantino</a></p>
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		<title>Vivisezione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Associazione Animalisti Onlus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2014 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Petizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[ROMINA POWER E ANIMALISTI ITALIANI ONLUS: FELICITA’, E’ IL DIRITTO ALLA VITA E ALLA LIBERTA’. NO ALLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE   PARTE LA NUOVA CAMPAGNA PER FERMARE LA VIVISEZIONE. SPOT TV E RADIO, MANIFESTI, DEPLIANT, ADESIVI PER SALVARE LA VITA A MILIONI DI ANIMALI TORTURATI NEL MONDO Roma, 31 ottobre 2014 – Questa mattina, presso il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><strong>ROMINA POWER E ANIMALISTI ITALIANI ONLUS: FELICITA’, E’ IL DIRITTO ALLA VITA E ALLA LIBERTA’. NO ALLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE</strong></div>
<div style="text-align: center;"> </div>
<div style="text-align: center;"><strong><strong>PARTE LA NUOVA CAMPAGNA PER FERMARE LA VIVISEZIONE. SPOT TV E RADIO, MANIFESTI, DEPLIANT, ADESIVI PER SALVARE LA VITA A MILIONI DI ANIMALI TORTURATI NEL MONDO</strong></strong> <span id="more-174"></span> </div>
<p><strong>Roma</strong>, <strong>31 ottobre 2014</strong> – Questa mattina, presso il Caffè Letterario di Via Ostiense 95 a Roma, <strong>l’Associazione Animalisti Italiani Onlus</strong>, con <strong>testimonial Romina Power</strong>, ha lanciato la sua nuova <strong>Campagna contro la sperimentazione animale</strong>. Dopo essersi <strong>schierata contro l’uso delle pellicce</strong>nel 2010, la nota attrice e cantante torna a collaborare con gli <strong>Animalisti Italiani Onlus</strong> per <strong>dar voce a chi voce non ha</strong>: <strong>gli animali</strong>.</p>
<p><em>“Romina ha sempre dimostrato un’elevata sensibilità nei confronti delle cause animaliste”</em> – <strong>dichiara Walter Caporale, Presidente dell’Associazione Animalisti Italiani Onlus </strong>– <em>“Siamo veramente felici che sia portavoce di un’altra delle nostre grandi battaglie: fermare la sperimentazione animale. Ormai è assodato che il modello animale per curare l&#8217;uomo non è affidabile e che ci sono dei metodi più accurati per ottenere risultati scientifici. Con questa Campagna lanciamo una petizione per chiedere alla Commissione Europea di attuare subito le richieste di Stop Vivisection, fermando questo sterminio legalizzato”</em>.</p>
<p><strong>Stop Vivisection</strong> è un’<strong>Iniziativa dei Cittadini Europei</strong> (<strong>ECI</strong>) che ha raccolto<strong> più di 1.200.000 firme certificate</strong> volta a giungere a un <strong>cambiamento di paradigma nella ricerca biomedica e tossicologica</strong>: chiede la fine di quella pratica barbara e insensata di <strong>sottoporre milioni di animali a grandi sofferenze e alla morte</strong> per testare le sostanze chimiche tossiche per l’uomo.</p>
<p><em>“La vivisezione, meglio nota come sperimentazione sugli animali, deve essere abolita”</em> <strong>afferma Romina Power, testimonial della Campagna </strong>&#8211; <em>“È una pratica inutile, antiscientifica e dannosa per l&#8217;uomo, oltre che crudele ed immorale. Dobbiamo salvare milioni di cani, gatti, scimmie, topi, conigli che ogni anno nel mondo vengono uccisi nel segreto dei laboratori. Esistono Metodi Alternativi all&#8217;uso di animali che vogliamo promuovere ed incentivare&#8221;</em>.</p>
<p>Durante la <strong>conferenza stampa di presentazione</strong> è stato mostrato in <strong>anteprima lo Spot tv</strong> che <strong>Romina Power ha girato con in braccio Jack</strong>, un <strong>beagle salvato proprio dalla vivisezione</strong>. Lo <strong>slogan della Campagna</strong>, curata dall’<strong>Agenzia Pubblicitaria Concept06 </strong>di <strong>Silvia Bertolissi</strong> con la collaborazione di<strong>Arti Grafiche Agostini</strong> di <strong>Sabrina Agostini</strong>, è <strong>FELICITA’, E’ IL DIRITTO ALLA VITA E ALLA LIBERTA’</strong>. Il riferimento evidente è a <strong>uno dei più grandi successi della Power con Al Bano</strong>, a pochi giorni dall’inizio del <strong>tour europeo</strong> con cui la coppia d’oro della musica italiana tornerà a deliziare i propri fan in tutto il vecchio continente.</p>
<p><iframe loading="lazy" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="//www.youtube.com/embed/Khu10BE-ikA" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p> Oltre a <strong>Romina Power</strong> e al Presidente degli<strong> Animalisti Italiani Onlus Walter Caporale</strong>, sono intervenuti<strong>Gian Marco Prampolini</strong> e <strong>Bruno Fedi</strong>, rispettivamente Presidente e Consulente scientifico<strong>dell&#8217;Associazione Leal – Lega Antivivisezionista Onlus</strong>, <strong>Fabrizia Pratesi</strong> di <strong>EquiVita</strong>, comitato scientifico promotore di <strong>Stop Vivisection</strong>, <strong>Maria Stella Benedetti</strong> dell’<strong>Agenzia Pubblicitaria Concept06</strong>e <strong>Sabrina Agostini</strong>, <strong>AGA Arti Grafiche Agostini</strong>.</p>
<p>Si ringraziano <strong>Simona Tarica</strong> di <strong>Teleagenzia</strong> per le <strong>riprese</strong> dello <strong>Spot tv</strong>, <strong>Marco Rossi</strong> per le <strong>foto</strong> &#8211;<a href="http://www.marcorossiphoto.com/">www.marcorossiphoto.com</a> &#8211; e il <strong>Rome Cavalieri</strong>, <strong>Waldorf Astoria Hotels &amp; Resorts</strong> per la <strong>location</strong></p>
<p> <img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-172" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/volantinopower.jpg" alt="" width="640" height="1323" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/volantinopower.jpg 640w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/volantinopower-600x1240.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/volantinopower-145x300.jpg 145w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/volantinopower-495x1024.jpg 495w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p><span style="font-size: 18pt; color: #ff00ff;"> </span></p>
<p><span style="font-size: 18pt; color: #ff99cc;"><strong>FIRMA LA PETIZIONE &#8212;-&gt;&gt;&gt; <a style="color: #ff99cc;" href="http://bit.ly/1QZpgPm" rel="alternate">bit.ly/1QZpgPm </a></strong></span></p>
<p> <a href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/Petizione_a_sostegno_di_Stop_Vivisection_1.pdf" alt="Petizione_a_sostegno_di_Stop_Vivisection_1.pdf">Scarica la petizione a sostegno di Stop Vivisection</a></p>
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		<title>Delfinari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Associazione Animalisti Onlus]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2014 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Petizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[CAMPAGNA: “UNA VITA RIDOTTA COSI&#8217;. IL DELFINARIO E&#8217; MALTRATTAMENTO, BOICOTTALO” Roma, 11 aprile 2014 – L&#8217;associazione “Animalisti Italiani Onlus” ha lanciato a Roma, in Piazza del Popolo, una nuova Campagna per denunciare il maltrattamento dei delfini. Una piscina e alcuni delfini per la Campagna: “Un vita ridotta così” con l&#8217;immagine di un delfino all&#8217;interno di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>CAMPAGNA: “UNA VITA RIDOTTA COSI&#8217;. IL DELFINARIO E&#8217; MALTRATTAMENTO, BOICOTTALO”</strong></p>
<p><span id="more-182"></span></p>
<p style="text-align: left;">Roma, 11 aprile 2014 – L&#8217;associazione “Animalisti Italiani Onlus” ha lanciato a Roma, in Piazza del Popolo, una nuova Campagna per denunciare il maltrattamento dei delfini. Una piscina e alcuni delfini per la Campagna: “Un vita ridotta così” con l&#8217;immagine di un delfino all&#8217;interno di un&#8217;ampolla, realizzata dall’Agenzia Pubblicitaria Concept06 di Silvia Bertolissi.</p>
<p>La presentazione della Campagna è stata curata dal giornalista Alessandro Gatta, con la partecipazione del cantautore, Pier Cortese autore de “L&#8217;Ospedale dei Pesci”.<br />
<strong>Dichiarazione di Walter Caporale, Presidente Associazione “Animalisti Italiani Onlus”: “Una nuova, fresca e bellissima Campagna di sensibilizzazione – www.animalisti.it &#8211; necessaria per informare l&#8217;opinione pubblica su una realtà triste: i delfinari. </strong>Se del maltrattamento dei randagi nei canili lager, degli animali nei circhi e negli zoo l&#8217;opinione pubblica ha acquisito una certa consapevolezza purtroppo per i delfinari riscontriamo che il 54,5% degli italiani è ancora favorevole (Eurispes 2014). Questo perché le belle immagini dei delfini che giocano in acqua non rendono l&#8217;idea del maltrattamento che c&#8217;è nei delfinari. Occorre quindi informare l&#8217;opinione pubblica e rendere tutti consapevoli della realtà.<br />
IL DELFINARIO E&#8217; MALTRATTAMENTO! Un delfino in cattività è vittima di stress per lo sfruttamento continuo negli spettacoli in spazi ridotti; ha vita breve, muore entro 2/5 anni dalla cattura. Un delfino in natura vive 30/40 anni, nuota libero alla velocità di 45 km l&#8217;ora e s&#8217;immerge fino a 200 metri. Sembra che sorridano sempre e siano felici, anche quando si trovano nei delfinari; in realtà è solo la conformazione della loro mascella. Studi scientifici provano che queste specie non sono adatte alla vita in vasca ed il semplice fatto di costringerli a trascorrerla in questo modo costituisce un maltrattamento aggravato.<br />
Agli italiani non fanno sapere che durante la cattura dei delfini in media sopravvive solo un esemplare su 4! Invitiamo dunque a boicottare i delfinari, luoghi di maltrattamento. In Italia ci sono 5 delfinari attivi: uno, quello di Genova, non utilizza gli animali per spettacoli, gli altri quattro (Delfinario di Fasano, Oltremare di Riccione, Zoomarine e il Delfinario di Rimini) utilizzano i delfini e altre specie per spettacoli “d&#8217;intrattenimento”. Questi luoghi non hanno scopi scientifici, di educazione, di conservazione (come dovrebbe essere ai sensi del Decreto Ministeriale 73/2005), ma sono dei veri e propri luoghi di sfruttamento e maltrattamento degli animali, che in natura svolgono una vita totalmente diversa. Il 60% dei delfini utilizzati sono catturati in natura: nascono liberi! Di questi, alcuni muoiono durante il viaggio, altri entro pochi anni dall&#8217;arrivo al delfinario.<br />
Le cause: scarsa igiene delle vasche, stress da spettacoli innaturali, ininterrotti, tra rumori assordanti (musica, applausi, urla del pubblico …), svolti in spazi troppo ristretti per la loro natura di nuotatori, depressione. Il delfino è una delle poche specie che si lascia morire (smette di mangiare, si ferisce &#8230;) pur di porre fine alle sofferenze.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-180" src="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/locandina_dolp.jpg" alt="" width="1185" height="1647" srcset="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/locandina_dolp.jpg 1185w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/locandina_dolp-600x834.jpg 600w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/locandina_dolp-216x300.jpg 216w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/locandina_dolp-768x1067.jpg 768w, https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/locandina_dolp-737x1024.jpg 737w" sizes="auto, (max-width: 1185px) 100vw, 1185px" /></p>
<p><a href="https://animalisti.it/wp-content/uploads/2014/11/Petizione_Delfini.pdf">Petizione_Delfini.pdf</a></p>
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		<title>Il nostro canale video ufficiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Associazione Animalisti Onlus]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2014 20:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
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					<description><![CDATA[In questa sezione potrai vedere tutti i video del nostro canale UFFICIALE di YOUTUBE. Questa gallery è costantemente aggiornata ed è sincronizzata automaticamente e giornalmente con il nostro canale YOUTUBE.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questa sezione potrai vedere tutti i video del nostro canale UFFICIALE di YOUTUBE. Questa gallery è costantemente aggiornata ed è sincronizzata automaticamente e giornalmente con il nostro canale YOUTUBE.</p>
<div class="k2_video"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=PL-0Ih__M_KOl_kOtW095gN2UeLq4RqgLF">https://www.youtube.com/watch?v=PL-0Ih__M_KOl_kOtW095gN2UeLq4RqgLF</a> </div>
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